Login

Inserisci

Ultime News:

08 November 2018
Il valore probatorio dell'estratto conto bancario

L'estratto conto, richiesto dall'art. 50 TUB per la concessione del decreto ingiuntivo a favore delle banche, deve essere una indicazione an...»

05 November 2018
L'apposizione dei sigilli ai beni ereditari

Aperta la successione può presentarsi il problema di custodire i beni facenti parte dell’eredità, in attesa che vengano devoluti agli er...»

31 October 2018
Mutuo prima casa: tutte le voci detraibili

Chi deve prendere un mutuo deve far di tutto per riuscire a stipulare entro fine anno. In questo modo sarà possibile avere il massimo dell...»

Registro senza responsabilità solidale

28 June 2016

Ciascun contribuente deve rispondere del pagamento dell'imposta di registro principale dovuta soltanto per il contratto cui ha partecipato nel caso in cui in unico rogito notarile siano contenuti più atti di compravendita. Il presupposto dell'imposta di registro sta, infatti, nell'aver preso parte fattiva al contratto da registrato o perlomeno nell'avere interesse alla sua registrazione, e non nella "compresenza" fisica durante la sua stipula. E' quanto si deduce dalla sentenza 135/2/2015 della Ctp Cagliari. La pronuncia trae origine dall'impugnazione di un'iscrizione a ruolo di maggiore imposta di registro applicata su un rogito notarile del 2008 relativo a diversi atti di compravendita, in uno solo dei quali la ricorrente figurava come parte acquirente. In particolare, l'Agenzia Entrate presumeva di poter estendere alla contribuente, in quanto responsabile solidale, l'imposta di registro dovuta per un atto di compravendita in cui l'acquirente era il fratello della stessa, solo perchè il negozio era contenuto nello stesso rogito notarile in cui era stato formalizzato distintamente un altro atto di acquisto cui aveva preso parte come acquirente. Nel ricorso la ricorrente ha eccepito di non poter essere considerata solidalmente responsabile dell'imposta di registro principale relativa ad un contratto di vendita cui era del tutto estranea, anche se materialmente stipulato con un altro atto di compravendita di cui era parte e aveva legittimamente versato le imposte dovute. Nell'accogliere il ricorso e condannare l'ufficio alle spese processuali, i giudici cagliaritani hanno sottolineato che la tesi delle Entrate non pare condivisibile perchè in netto contrasto e violazione del principio di uguaglianza sostanziale delle imposte. A loro avviso, conformemente al dettato costituzionale, l'articolo 57 comma 6 Dpr 131/1986 che prevede la configurazione di responsabilità solidale soltanto agli effettivi partecipanti al negozio giuridico è applicabile non solo all'imposta di registro suppletiva e complementare, ma in via analogica anche all'imposta di registro principale.